SAGRA DA SAVCICC
Aggiornamento: 25 mar 2023
Perché la SAGRA della salsiccia?
La macellazione e la lavorazione di carne suina, oltre ad essere un rito che va avanti
dalla notte dei tempi, era una festa vera e propria, attesa con ansia da grandi e
piccini…
Era anche il momento di riappacificazione di familiari e amici, che , invitati
preventivamente, davano il loro contributo anche nei giorni seguenti ,nella
lavorazione della carne, di cui non andava perso nulla.
Il giorno di STEFANO, sin dalle prime luci dell'alba, riempiti i grandi pentoloni d'acqua, ci si metteva al lavoro con i dovuti preparativi e si procedeva alla mattanza, in
presenza di chi l'aveva allevato con tanta dedizione (spesso con le lacrime agli
occhi) e delle persone più abili, al fine di alleviarne la sofferenza nell'atto fatidico.
Da premettere che il maiale si allevava in casa, nutrito con cibi genuini della terra:
ghiande, granturco, crusca ed altri prodotti coltivati opportunamente, poi si
legavano agli anelli di ferro di cui era dotata ogni abitazione e si lasciavano riposare
,prima di ritornare nella propria 'riccell' accuratamente pulita e imbiancata di calce.
Come non potevano essere prelibati, sani e gustosi i salumi che se ne ricavavano?

Salsicce, cotechini, soppressate, pancetta, capocolli, prosciutto, essiccati e conservati
nella maniera più tradizionale, soddisfacevano al fabbisogno alimentare della
famiglia per l'intero anno...
Pertanto ,il giorno della macellazione era una grande festa di famiglia: si mangiava,
si beveva, si stava insieme allegramente, si cantava, si ballava e, a fine giornata, ci si
salutava con un 'arrivederci" a fare insieme la 'past d' savcicc'.
La nostra sagra non poteva trascurare l'altra specialità: la pasta fatta in casa dalle
massaie che, la sera, al ritorno dalle fatiche della campagna, preparavano con tanto
amore per la famiglia, senza accusare stanchezza e sottrarsi facilmente all'ulteriore
compito, dopo aver preso la legna e acceso il fuoco.
Taccuncill, sagntell e, soprattutto 'cicatell' che cavavano abilmente con due mani, si
prestavano ad essere conditi con il sugo di salsiccia ed erano i più gettonati in
famiglia, piacevano anche ai piccoli, appena svezzati.
Ecco l'origine della nostra SAGRA legata alle tradizioni celenzane ...
Cerchiamo di tenerla viva, nel desiderio di tramandare ai posteri ricette semplici e genuine da preservare, nel ginepraio di siti culinari della nostra epoca digitale...


Commenti